Capire come nasce un trend nel Forex significa osservare il momento esatto in cui il prezzo supera un livello chiave e i grandi operatori richiamano la liquidità necessaria a sostenere una nuova tendenza. Lo sviluppo di un trend è la base per trarre risultati dal trading: senza trend non c’è profitto. Gli elementi su cui concentrare l’attenzione per anticipare una nuova tendenza sono tre: le barre di trend, i livelli tondi e il comportamento dei large trader.
Le barre di trend formano, su mercati come EUR/USD e GBP/USD, segmenti di tendenza composti da 2-3 barre al massimo. Su altri mercati i segmenti possono arrivare fino a 5 barre, e comunque piuttosto raramente. In base al numero delle barre di trend è possibile determinare l’anzianità di una tendenza. Per esempio, con un trend composto da 3 barre è necessario aspettarsi l’inizio delle prese di profitto.
Quando agganciamo un trend dobbiamo tenere conto di questo aspetto, perché le fasi correttive possono essere molto veloci e portano via altrettanto rapidamente gran parte del profitto accumulato. Per inquadrare la struttura e le fasi di una tendenza ti consiglio di leggere anche come funziona un trend nel Forex.
I livelli tondi sono invece i punti di riferimento che utilizziamo per confermare o meno la presenza di liquidità a supporto (per approfondire lo studio dei livelli tondi consiglio pagina 49 del libro di John Murphy, Analisi Tecnica dei Mercati Finanziari). In pratica servono a capire se i large trader attirano liquidità sufficiente per lo sviluppo di un trend. Come vedremo, basta osservare pochi dettagli per anticipare con successo una tendenza nel mercato del Forex.
Come nasce un trend nel Forex e quali elementi osservare?
Il massimo del giorno prima, in un trend rialzista, è il punto chiave da osservare per conoscere lo sviluppo di una tendenza significativa sui mercati finanziari. Oltre quel punto si decide se la tendenza si sviluppa o meno. Chiaramente, per un trend ribassista, l’osservazione riguarda il minimo. È proprio attorno a questi riferimenti che capiamo come nasce un trend nel Forex e dove conviene cercare l’opportunità.
Sui mercati finanziari ogni giorno si ripete la stessa dinamica e, per quanto riguarda il Forex, questa evidenza è visibile in modo piuttosto chiaro. I large trader spostano il prezzo oltre il massimo del giorno prima (restiamo su un esempio rialzista) per cercare liquidità a supporto dello sviluppo di una tendenza. Quando la liquidità viene trovata si forma una barra di trend, e quindi una chiusura significativa; altrimenti si forma una barra di collasso.
La barra di trend indica lo sviluppo di una tendenza perché chiude oltre il massimo del giorno prima, quindi oltre un livello di prezzo significativo. Ogni variazione di mercato che chiude oltre un livello di prezzo chiave indica un movimento significativo. Le variazioni che restano inside, invece, indicano debolezza e mancanza di liquidità. Per leggere correttamente queste barre sul grafico è utile padroneggiare l’analisi tecnica sui grafici Forex.
Un’altra caratteristica della barra di trend è quella di chiudere in prossimità del proprio massimo: quando il prezzo supera il massimo di giornata tende poi a produrre una tendenza con una chiusura vicina al massimo stesso. Per questo, quando abbiamo una barra di trend giornaliera, spesso conviene arrivare a fine giornata per sfruttare tutta la variazione di mercato. Per approfondire questo argomento consiglio il libro di Larry Williams, “I segreti del trading di breve termine”.
Il tutto si decide attorno ai livelli tondi giornalieri, perché sono i primi punti di riferimento, i più significativi, oltre i quali gli istituzionali si impegnano per trovare liquidità a supporto. Questa dinamica si ripete anche oltre i livelli settimanali, mensili, trimestrali e annuali. Ogni volta che questi livelli importanti vengono superati con successo si sviluppa una tendenza significativa. È la stessa logica di struttura e conferma descritta dalla Teoria di Dow, il fondamento dell’analisi tecnica moderna.
Come distinguere una barra di trend da una barra di collasso?
La differenza tra le due barre racconta come nasce un trend nel Forex e come finisce, invece, un tentativo fallito. La barra di trend si forma quando, oltre il livello tondo, arriva liquidità a supporto: il prezzo chiude oltre il riferimento, vicino al proprio massimo, e apre la strada a un nuovo segmento di tendenza. La barra di collasso, al contrario, segnala che la liquidità non è stata trovata: il prezzo rientra inside e il movimento si rivela debole.
Questa distinzione è operativamente decisiva. Riconoscere in tempo una barra di collasso evita di inseguire un falso breakout, mentre identificare una barra di trend permette di agganciare la tendenza nelle prime fasi. Si tratta di uno degli schemi di prezzo del Forex più ricorrenti e più utili da memorizzare.
Come anticipare le mosse dei large trader per agganciare e seguire un trend?
Una volta individuate le barre di trend e i livelli tondi con un’importanza strategica, è necessario osservare il comportamento dei large trader per valutare la presenza o meno di un potenziale oltre il massimo o il minimo di giornata.
Il potenziale che cerchiamo si manifesta attraverso una prima variazione di mercato, oltre i punti chiave della giornata precedente. In presenza di una barra di trend con prese di profitto ridotte è possibile assistere al lavoro di costruzione dei large trader. In pratica, nel corso della giornata, il prezzo viene spostato con più tentativi oltre i punti chiave. Se questa azione va a buon fine, altri large trader arrivano con la loro liquidità e si forma una barra di trend.
Quando la barra chiude oltre il livello tondo con una variazione di 30-50 pips, tale evidenza conferma la presenza di liquidità e anticipa lo sviluppo di un segmento di trend. Quando invece la liquidità non viene rilevata, a fine giornata troviamo una barra di collasso. In base alla presenza o meno di liquidità, nel corso della giornata vengono attuate diverse azioni gestionali, per garantire tempo e spazio al mercato per far maturare i profitti, oppure per limitare le piccole spese.
Perché capire come nasce un trend non basta senza una buona gestione?
Sappiamo dove si sviluppano le nuove tendenze, ma non possiamo sapere fino in fondo cosa farà effettivamente il mercato. È necessario operare riconoscendo i limiti delle capacità previsionali e completando il lavoro con le capacità gestionali. Questi elementi previsionali servono a migliorare l’approccio, ma sono parte di un lavoro più ampio, che a più riprese spiego qui nel blog.
In altre parole, capire come nasce un trend nel Forex è solo il primo passo: identifica l’opportunità a basso rischio, ma è la gestione del trade — stop, dimensionamento, uscite — a trasformare quell’opportunità in un risultato concreto. Il margine previsionale e il margine gestionale lavorano insieme, mai separati. Per un riferimento di base sui concetti di liquidità e struttura di mercato puoi consultare anche la voce Liquidity su Investopedia.
Tutti questi elementi — barre di trend, livelli tondi, comportamento dei large trader — fanno parte di un metodo coerente, lo stesso che descrivo nella guida su come funziona il Trend Following, l’approccio che cerca di cavalcare le tendenze cogliendole nella loro fase iniziale.
Domande frequenti su come nasce un trend nel Forex
Come nasce un trend nel Forex?
Un trend nel Forex nasce quando il prezzo supera un livello chiave — tipicamente il massimo o il minimo del giorno precedente — e i large trader vi richiamano liquidità a supporto. Se la liquidità arriva, si forma una barra di trend che chiude oltre il livello e dà inizio a una nuova tendenza.
Quali elementi osservare per anticipare una nuova tendenza?
Tre elementi: le barre di trend (chiusure oltre i livelli chiave che misurano l’anzianità del trend), i livelli tondi (i punti di riferimento dove si concentra la liquidità) e il comportamento dei large trader, che spostano il prezzo per testare la presenza di liquidità a supporto.
Qual è la differenza tra una barra di trend e una barra di collasso?
La barra di trend chiude oltre il livello tondo, vicino al proprio massimo, e conferma la presenza di liquidità a supporto: anticipa un nuovo segmento di tendenza. La barra di collasso, invece, segnala che la liquidità non è stata trovata, il prezzo rientra inside e il movimento è debole.
Quante barre di trend compongono un segmento nel Forex?
Su mercati come EUR/USD e GBP/USD un segmento è composto da 2-3 barre al massimo; su altri mercati può arrivare fino a 5 barre, ma raramente. Con un trend di 3 barre è già necessario aspettarsi l’inizio delle prese di profitto.
Capire come nasce un trend basta per fare trading?
No. Riconoscere come nasce un trend nel Forex individua l’opportunità a basso rischio, ma il risultato dipende dalla gestione: stop, dimensionamento e uscite. Il margine previsionale e quello gestionale lavorano sempre insieme.
I contenuti di questo articolo hanno scopo esclusivamente formativo e informativo e non costituiscono consulenza finanziaria né un invito a operare. Le soglie e i valori citati (numero di barre, pips, percentuali di prese di profitto) sono indicativi a fini didattici e non garantiscono risultati futuri. Il trading comporta un rischio concreto di perdita del capitale.
Scopri il Trend Following, per fare trading sulla realtà, senza complicazioni sia automatico che direzionale

Grazie veramente interessante questo articolo
Bene… 🙂
Molto interessante e semplice comprensione
Sig. Mastria la ringrazio a fornirmi alcuni interressanti ragguagli sulla forma corretta di movimento del mercato, e sono lieto a ricerne altre. Le posso dire che da poco tempo sto operando nel modo come lei ora ha appena spiegato, percio concordo a pieno con lei che è la giusta operativitá.
Un cordiale Saluto
Non ho ben compreso quale sarebbe questa strategia di cui parlate, scusate, ma forse le mie conoscenze sono ancora troppo limitate.
In questo articolo non tratto strategie. Spiego come nascono le tendenze. Se parte da zero le consiglio di studiare prima questi primi 10 video che le segnalo, si tratta di un corso di trading gratuito adatto a chi inizia.
bravissimo.
molte persone crederanno essere queste delle banalità, perchè non riescono a capire il vero significato di ciò che scrivi!!!!:)
Al momento in cui ho iniziato a operare, ho trovato difficolta nel capire la tendenza di un mercato specifico. Per tutti i principianti questo articolo è abbastanza utile.
Ciao Stefano,
volevo chiederti un chiarimento per un dubbio che mi assale da tempo e con il quale faccio anche tante stupidagini quando entro a mercato.
Tu, quando parli di entrare a mercato dividi le operazioni in breve (giornaliero), medio e lungo termine (più giorni/ max 1 settimana).
Ma dici, pure, che uno dei tuoi stop loss è quello a tempo e che oltre le 18:00 +/- non vai , pertanto esci dal mercato.
la domanda è: se hai deciso per un’operazione di medio (più giorni) ci resti anche la notte nel mercato oppure esci alle 18:00 e ne rientri l’indomani alle 08:00?
Caro Flaviano,
la gestione del rischio ha il compito di separare le opportunità infruttuose da quelle che hanno un potenziale. Quindi usiamo lo stop a tempo per concludere un setup, se entro la giornata non si sviluppa una tendenza, oppure usiamo lo stop manuale per bloccare le spese se il mercato ci viene contro.
Se invece si sviluppa una tendenza sufficientemente ampia (dato che cambia in base al piano) inizia la gestione. Tale gestione ha il compito di ridurre il rischio per dare tempo e spazio al mercato, affinché possa sviluppare ampie variazioni di mercato. Pertanto gli ordini vengono lasciati la notte e per più giorni solo se hanno attraversato questa fase. Grazie a questa gestione è possibile poi iniziare la gestioni dei profitti per ottenere profitti di breve termine (intraday), di medio termine (una tendenza sviluppata nel corso della settimana), di lungo termine (una tendenza oltre la settimana).
Saluti