Le barre di trend sono le singole barre che danno origine a una tendenza nel mercato del Forex: aprono all’interno della barra precedente, chiudono oltre il suo range e tendono a fermarsi in prossimità del massimo o del minimo, in base al trend primario. Imparare a riconoscerle è il primo passo per anticipare un movimento direzionale, perché il loro comportamento è ripetitivo e sistemico, cioè si ripresenta di continuo per garantire il funzionamento dei mercati. In questo articolo spiego come leggere le barre di trend e come usarle per costruire un margine previsionale a basso rischio.
Per realizzare profitti con il trading è necessario anticipare i mercati e sfruttare variazioni di prezzo sufficientemente ampie. Il trader deve quindi affinare le proprie capacità previsionali, anche se queste sono parte di un lavoro più ampio, come vedremo. Il comportamento ripetitivo della barra di trend è un evento sistemico: tali dinamiche sono state descritte da molti grandi studiosi del passato, ognuno con parole proprie ma con le stesse evidenze. Le barre di trend sono il primo argomento da trattare per entrare in questo mondo, fatto di tanti piccoli dettagli che fanno la differenza fra un trader novizio e un trader esperto.
Perché i mercati finanziari assomigliano alle correnti marine?

Ralph Nelson Elliott, nel suo libro The Wave Principle, spiegava che i mercati finanziari, osservati attraverso un grafico a barre, presentano le stesse dinamiche naturali delle correnti marine. Tempo fa, dopo aver letto quel libro, mi è capitato di vedere in televisione un grafico sullo scioglimento dei ghiacci negli ultimi 10 mila anni e ho notato una cosa interessante: ci sono tendenze primarie, cicli, Ross Hook, correzioni, fasi di congestione. Vedo anche i pattern di Elliott. Insomma, avremmo fatto ottimi profitti negli ultimi 10 mila anni con queste tendenze.
A quanto pare, quello che vediamo di continuo sui mercati finanziari si verifica anche in molti altri ambiti. Nel caos apparente esiste un ordine: a volte è più chiaro, a volte più confuso. Quando le condizioni sono chiare è possibile fare un buon lavoro, mentre quando non lo sono è necessario attendere il passaggio della tempesta. Per dimostrare queste evidenze ho studiato diversi comportamenti nel mercato del Forex e ho definito una serie di regole naturali per individuare i comportamenti ripetitivi e prevedibili.
Questo lavoro consente di individuare contesti di mercato favorevoli, in grado di fornire opportunità di trading di elevata qualità. Non si tratta di uno studio infallibile, ma risulta piuttosto efficace quando si presentano determinate condizioni. Se vuoi inquadrare il contesto più ampio, ti consiglio di leggere prima come funziona un trend nel Forex e quali sono i principali schemi di prezzo nel Forex: sono i mattoni su cui poggia tutto il resto.
Come si comportano le barre di trend nel mercato del Forex?
La prima regola naturale che ho stabilito parte proprio dallo studio del comportamento ripetitivo della barra di trend. La barra di trend è quella barra che forma una tendenza: apre all’interno di una barra precedente e chiude oltre il suo range, spesso in prossimità del proprio massimo o minimo, in base al trend primario. Questo tipo di barra forma un segmento di trend nel time frame inferiore, quindi per chi fa trading è il pane quotidiano per realizzare un profitto.
La barra di trend forma una tendenza, ma prima di configurarla assume un comportamento ripetitivo e facilmente identificabile. Se nasce da una barra di trend precedente, di solito tende a formare prese di profitto entro il 33% (al massimo il 50%, non oltre) rispetto alla barra di trend precedente, prima di formare la tendenza vera e propria (vedi a pagina 17, la Teoria di Dow nel libro di John Murphy, Analisi Tecnica dei Mercati Finanziari). È lo stesso principio che approfondisco nell’articolo su come funziona la Teoria di Dow.
Il punto oltre il quale la tendenza viene confermata è il massimo o il minimo della precedente barra di trend. In sostanza osserviamo e misuriamo le prese di profitto, poi rileviamo il comportamento della barra rispetto al massimo o al minimo, giornaliero o settimanale, sempre in base al trend primario, per sapere se si sta sviluppando una tendenza o un collasso. La tendenza indica la conferma della liquidità, mentre il collasso ne segnala la mancanza.
Studiare i grafici strategici fornisce un margine previsionale importante
Queste dinamiche sono particolarmente efficaci sui time frame alti: annuale, trimestrale, mensile, settimanale e giornaliero. Per i time frame intraday vanno fatte altre considerazioni. Sono informazioni importanti sia per la pianificazione strategica sia per la gestione operativa. Se la mia potenziale barra di trend rispetta il comportamento abituale durante il suo sviluppo, avrò maggiori possibilità di anticipare una nuova tendenza nell’arco della giornata, della settimana o del mese successivo.
È possibile quindi stabilire anche la prospettiva delle opportunità, poiché sappiamo che la barra di trend tende a chiudere in prossimità del proprio massimo o minimo. Come consiglia Larry Williams nei suoi libri, bisogna “tenere duro” e attendere la chiusura della barra, perché in questo modo diventa possibile sfruttare quasi tutto il range prodotto dalla tendenza.
Questo studio è utile per migliorare la propria cognizione del mercato. Per approfondire il concetto consiglio il libro di Larry Williams “I segreti del trading di breve termine“: ne parla con parole diverse, ma la sostanza è la stessa.
Quali sono i tre tipi di barra da riconoscere sul grafico?
Le barre di trend hanno una caratteristica precisa: superano solo il massimo oppure solo il minimo della barra precedente. Significa che, se siamo in un trend rialzista come nell’esempio, la prossima barra di trend supererà solo il massimo della barra di trend precedente. Di conseguenza, se piazziamo i nostri stop di protezione sul minimo di giornata, questi non verranno presi. Nel primo esempio vediamo proprio il comportamento della barra di trend. Subito dopo troviamo una barra inside, cioè quella barra che vive all’interno della precedente senza produrre alcun movimento significativo.
Nel terzo esempio osserviamo invece il comportamento della outside bar, cioè quella barra che supera sia il massimo sia il minimo della barra di trend precedente. Solo con questo tipo di barra si rischia uno stop nel corso della giornata. Mi riferisco ai massimi e ai minimi di giornata, poiché sono i livelli chiave più importanti per decidere l’andamento di un trend. Questa dinamica, in ambito intraday, richiede ulteriori approfondimenti, perché non valgono le stesse regole. Per imparare a leggere correttamente questi pattern sul grafico è utile anche l’approfondimento sull’analisi tecnica sui grafici a barre nel Forex.
Come usare le barre di trend per anticipare una tendenza?
Sappiamo che la potenziale barra di trend, prima di produrre una nuova tendenza, forma una correzione entro 1/3 della barra di trend precedente (vedi Teoria di Dow), fino a un massimo del 50%. Una correzione oltre il 50% spesso non produce più una tendenza nell’arco della giornata. Quindi, per capire cosa sta facendo il mercato e quali sono le prospettive della giornata, è sufficiente osservare il comportamento abituale della barra giornaliera.
Lo studio delle barre di trend consente di operare in un contesto di mercato prevedibile, sfruttando comportamenti e punti di riferimento noti. La tendenza, lo ricordo, è la conferma che una certa massa di liquidità è configurata in una direzione: finché i large trader la supportano, le prese di profitto restano ridotte e il movimento prosegue. Per una panoramica neutra del concetto puoi consultare anche la voce Trend su Investopedia.
Tutti questi elementi condivisi nel blog sono collegati fra loro e servono a migliorare le capacità previsionali e gestionali. Per inquadrare il quadro completo, dalle singole barre fino al cavalcamento delle tendenze di lungo periodo, leggi la guida su come funziona il Trend Following: è la cornice dentro cui lo studio delle barre di trend trova il suo senso operativo.
Domande frequenti sulle barre di trend
Che cosa sono le barre di trend nel Forex?
Le barre di trend sono le singole barre che danno origine a una tendenza: aprono all’interno della barra precedente, chiudono oltre il suo range e tendono a fermarsi vicino al massimo o al minimo, in base al trend primario. Sono il mattone elementare di un segmento di trend.
Come si usano le barre di trend per anticipare una tendenza?
Si misurano le prese di profitto: una barra di trend, prima di partire, corregge di norma entro il 33% (al massimo il 50%) rispetto alla barra precedente. Se il comportamento rispetta questa soglia e poi viene superato il massimo o il minimo della barra precedente, è probabile che si stia formando una nuova tendenza.
Qual è la differenza tra barra di trend, inside bar e outside bar?
La barra di trend chiude oltre il range della barra precedente superandone un solo estremo. La inside bar vive interamente dentro la barra precedente, senza movimento netto. La outside bar supera sia il massimo sia il minimo della barra precedente ed è l’unica che, in giornata, può far scattare uno stop.
Su quali time frame funzionano meglio le barre di trend?
Le dinamiche delle barre di trend sono più affidabili sui time frame alti: annuale, trimestrale, mensile, settimanale e giornaliero. Sull’intraday valgono regole diverse e servono approfondimenti specifici, perché il comportamento del prezzo cambia.
Le barre di trend bastano da sole per operare?
No. Lo studio delle barre di trend è un dettaglio prezioso per costruire un margine previsionale, ma va integrato in un lavoro più ampio che comprende la struttura del trend, la liquidità e la gestione del rischio. È un tassello, non un sistema completo.
I contenuti di questo articolo hanno scopo esclusivamente formativo e informativo e non costituiscono consulenza finanziaria né un invito a operare. Le soglie e i livelli citati (ad esempio le prese di profitto entro il 33-50%) sono valori indicativi a fini didattici e non garantiscono risultati futuri. Il trading comporta un rischio concreto di perdita del capitale.
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Ciao Stefano , calcola che io parto da sotto zero , sia il corso base che spieghi bene e in modo semplice e tutte le altre informazioni per me sono come la manna dal cielo. Pian piano sto mettendo insieme i tasselli .