Il libro Analisi tecnica di John Murphy (“Analisi Tecnica dei Mercati Finanziari”, titolo originale Technical Analysis of the Financial Markets) è uno dei testi fondamentali per chiunque voglia imparare a leggere i grafici e a operare sui mercati. Pubblicato per la prima volta nel 1986 e tradotto in italiano da Hoepli, è una guida completa che parte dai principi base dell’analisi tecnica e arriva agli strumenti più avanzati. In questa pagina trovi una recensione ragionata del libro, i suoi temi fondamentali (trend, supporti e resistenze, medie, volumi) e le lezioni operative che noi trader possiamo applicare ogni giorno.
Per noi trader i libri sono strumenti di lavoro: vanno studiati e ristudiati nel corso degli anni per estrarre nuove idee con cui migliorare la propria operatività. L’analisi tecnica di John Murphy tratta il trading in generale, senza riferirsi a un mercato specifico, e proprio per questo resta utile sia a chi opera nel Forex sia a chi guarda azioni, indici o materie prime.
Che cos’è il libro “Analisi Tecnica dei Mercati Finanziari”?
“Analisi Tecnica dei Mercati Finanziari” è considerato uno dei testi di riferimento dell’analisi tecnica. John J. Murphy, analista finanziario statunitense con decenni di esperienza e per anni volto tecnico di CNBC, vi raccoglie in modo ordinato i fondamenti della disciplina. Il suo pregio principale è la chiarezza: concetti complessi vengono spiegati in modo accessibile sia ai principianti sia ai trader esperti.
Il libro copre un’ampia gamma di argomenti: i principi di base, i tipi di grafico (barre, candele giapponesi, punto e figura), gli indicatori tecnici, i pattern di prezzo, la Teoria di Dow e le Onde di Elliott. Murphy fu anche tra i fondatori della Market Technicians Association e tra i primi a promuovere l’uso del computer nell’analisi tecnica. La traduzione di Hoepli ha reso questo testo finalmente accessibile ai trader italiani.
Quali sono i concetti chiave dell’analisi tecnica di John Murphy?
Il libro parte da tre premesse che sono il cuore di tutta la disciplina. La prima: “il mercato sconta tutto“, cioè tramite l’osservazione dei grafici si accede a un dato finale e definitivo, perché ogni informazione è già incorporata nel prezzo. La seconda: “i prezzi si muovono in trend“, quindi è necessario studiare il comportamento delle tendenze. La terza: “la storia si ripete“, perché i mercati tendono a riproporre comportamenti ciclici che possono essere identificati e sfruttati.
Da queste premesse discende un suggerimento operativo: conviene puntare sui mercati consolidati, ricchi di storia e di ricorrenze, evitando i contesti nuovi e con poca storicità. È la stessa logica che insegna anche Larry Williams, che cerca mercati semplici e ripetitivi invece di contesti rischiosi e pieni di incognite.
La Teoria di Dow secondo Murphy
Uno dei capitoli più illuminanti è dedicato alla Teoria di Dow, formulata da Charles Dow alla fine dell’Ottocento e considerata la base dell’analisi tecnica moderna. Murphy la spiega categorizzando i trend in tre tipi: primario, secondario e minore, paragonati rispettivamente alla marea, alle onde e ai frangenti. Aggiunge che il trend primario attraversa tre fasi (accumulazione, partecipazione pubblica, distribuzione) e che il volume conferma la direzione della tendenza.
Murphy osserva anche come la durata dei trend sia cambiata nel tempo: dove un tempo si parlava di tendenze pluriennali, oggi si vedono cicli più brevi. Riprendendo Dow, indica inoltre che le correzioni intermedie si attestano in genere tra un terzo e due terzi dell’ampiezza del trend, spesso vicino al 50%: un criterio utile per valutare la forza di una tendenza. Per approfondire abbiamo dedicato un articolo a come funziona la Teoria di Dow.
Concetti fondamentali di trend, supporti e resistenze
Nel capitolo sui concetti fondamentali di trend Murphy approfondisce la struttura delle tendenze, la differenza tra primarie e secondarie e soprattutto il tema dei supporti e delle resistenze. Spiega la psicologia che li governa e l’importanza dei numeri tondi come livelli di riferimento. È una parte preziosa anche per chi vuole imparare a individuare dove si concentra la liquidità a mercato.
Il capitolo tratta poi le linee di tendenza e i diversi modi di usarle, la linea del canale, le percentuali di ritracciamento e i contesti di inversione (reversal day). Insomma, un intero capitolo da studiare da cima a fondo. Se vuoi vederne l’applicazione pratica, leggi anche i principali schemi di prezzo e l’approfondimento sull’analisi tecnica sui grafici Forex.
I grafici di lungo periodo e la prospettiva strategica
Il capitolo sui grafici di lungo periodo è quello che molti trovano più formativo. Murphy invita a non focalizzarsi solo sul grafico giornaliero, ma a partire dal contesto generale: osservare prima i time frame settimanale e mensile per stabilire una prospettiva strategica, e solo dopo valutare un’opportunità di trading. In questo modo le singole occasioni acquistano valore in base al contesto in cui si trovano, e non per una sola formazione giornaliera.
Da qui nasce un avvertimento chiave: operare su time frame brevi senza comprendere il contesto più ampio è come navigare alla cieca. Senza una prospettiva strategica si rischia di agire contro le forze dominanti del mercato. Murphy introduce anche la distinzione tra fasi attive e passive del trend, utile per capire quando agire e quando restare in attesa.
Candele giapponesi e lettura delle barre
Il capitolo dedicato alle candele giapponesi è curato da Gregory Morris, esperto della materia. È una sezione utile per imparare a leggere in profondità il comportamento del mercato attraverso barre e candele. Murphy e Morris chiariscono un dubbio comune: candele e barre presentano gli stessi dati (apertura, chiusura, massimo, minimo), cambia solo la forma grafica; le candele li rendono più immediati da interpretare.
Il libro introduce poi una sorta di “vocabolario” delle barre, analizzando formazioni come inside, outside e barre di esaurimento. L’aspetto cruciale ribadito dagli autori è la contestualizzazione: ogni formazione va letta dentro il contesto di mercato più ampio per trasformare la lettura delle barre in una previsione affidabile, anticipando i movimenti invece di inseguirli.
Dalle Onde di Elliott all’analisi intermarket
Chi studia la Teoria di Dow non può ignorare la Teoria delle Onde di Elliott, che Ralph Nelson Elliott sviluppò proprio approfondendo le intuizioni di Dow. Per questo Murphy le dedica un capitolo: un corretto studio delle tendenze inizia con Dow e prosegue con Elliott. Resta però una cornice strategica, non una formula magica. Trovi un approfondimento dedicato sulle Onde di Elliott nel blog.
Un altro tratto distintivo dell’approccio di Murphy è l’attenzione all’analisi intermarket, ossia alle relazioni tra azioni, obbligazioni, materie prime e valute. Comprendere questi legami aiuta ad anticipare i movimenti dei mercati con una visione più ampia. Murphy dedica spazio anche alla psicologia del mercato: trovi un approfondimento sul tema nella psicologia del trading.
Quali lezioni operative offre l’analisi tecnica di John Murphy?
La lezione più importante è metodologica: prima il contesto, poi l’opportunità. Guardare i grafici di lungo periodo per stabilire una prospettiva strategica permette di selezionare poche occasioni di qualità nel corso dell’anno, ma in grado di intercettare variazioni di mercato ampie. È un approccio coerente con la logica del trend following, che cerca di cavalcare le tendenze dominanti.
La seconda lezione è la disciplina nella lettura del prezzo: studiare supporti, resistenze, numeri tondi e ritracciamenti, e contestualizzare sempre ogni formazione di barra o candela. La terza è la consapevolezza dei limiti dello strumento: l’analisi tecnica non è infallibile e dà il meglio quando si accompagna a una solida gestione del rischio. Per questo è utile affiancarla a una corretta gestione del capitale, come spieghiamo nell’articolo sul money management nel trading.
Per chi è adatto il libro di John Murphy?
Il testo è adatto sia a chi parte da zero sia a chi opera già da tempo. Il principiante trova una mappa ordinata dei fondamenti dell’analisi tecnica, spiegati con esempi e illustrazioni; il trader esperto lo usa come opera di consultazione a cui tornare nel tempo per affinare il metodo. Non è un manuale da seguire passivamente, ma un invito a riflettere, sperimentare e integrare i concetti con la propria esperienza.
Se stai costruendo il tuo percorso di studio, può esserti utile anche la nostra guida su cosa studiare per fare trading, dove inquadriamo i testi e i temi da affrontare nell’ordine giusto. Puoi consultare la scheda del libro e degli altri lavori dell’autore direttamente sul catalogo Hoepli.
Domande frequenti sull’analisi tecnica di John Murphy
Di cosa parla il libro “Analisi Tecnica dei Mercati Finanziari”?
È una guida completa all’analisi tecnica scritta da John J. Murphy. Copre i principi di base, i tipi di grafico, gli indicatori, i pattern di prezzo, la Teoria di Dow e le Onde di Elliott, con un approccio chiaro e adatto a ogni livello.
Chi è John Murphy?
John J. Murphy è un analista finanziario statunitense, considerato un pioniere dell’analisi tecnica moderna. È stato analista tecnico per CNBC e tra i membri fondatori della Market Technicians Association, oltre che autore di diversi testi di riferimento.
Quali sono le tre premesse dell’analisi tecnica secondo Murphy?
Murphy parte da tre premesse: il mercato sconta tutto, i prezzi si muovono in trend e la storia si ripete. Da queste discende l’intera disciplina e l’idea di studiare i comportamenti ricorrenti dei mercati consolidati.
Il libro è adatto ai principianti?
Sì. La forza del testo è proprio la capacità di rendere accessibili concetti complessi con esempi e illustrazioni. Allo stesso tempo resta un’opera di consultazione preziosa anche per i trader esperti.
Dove posso trovare l’edizione italiana del libro?
L’edizione italiana di “Analisi Tecnica dei Mercati Finanziari” è pubblicata da Hoepli, che ne cura la traduzione. Sul catalogo dell’editore trovi la scheda del libro e gli altri lavori dell’autore.
I contenuti di questa pagina hanno scopo esclusivamente formativo e informativo e non costituiscono consulenza finanziaria né un invito a operare. I riferimenti al libro e alle sue tecniche sono proposti a fini didattici e non garantiscono risultati futuri. Il trading comporta un rischio concreto di perdita del capitale.
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Analisi tecnica dei mercati finanziari di J. Murphy è sicuramente il primo libro che un aspirante trader deve leggere e soprattutto studiare attentamente, ed allo stesso tempo il primo libro che un trader navigato deve tenere sulla sua scrivania per rinfrescarsi periodicamente la memoria !!
Mi sono permesso di integrare questo video nella lista dei migliori libri di trading di RenditePassive.
Breve, serio e subito al punto.
Hai fatto bene, grazie. Scusa rispondo solo adesso.