{"id":26883,"date":"2026-07-27T08:00:06","date_gmt":"2026-07-27T06:00:06","guid":{"rendered":"https:\/\/trendfollowingtraders.com\/blog\/?p=26883"},"modified":"2026-07-25T17:10:51","modified_gmt":"2026-07-25T15:10:51","slug":"jerry-parker-trend-following","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/trendfollowingtraders.com\/blog\/jerry-parker-trend-following\/","title":{"rendered":"Jerry Parker: la semplicit\u00e0 radicale del trend following"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Jerry Parker<\/strong> \u00e8 il Turtle di maggior successo di sempre: partito da commercialista nel 1983, ha imparato il trend following direttamente da Richard Dennis e ha fondato Chesapeake Capital, difendendo da oltre trent&#8217;anni una tesi controcorrente \u2014 la sua forza \u00e8 la semplicit\u00e0 radicale, cio\u00e8 restare fedele alle regole originali invece di inseguire la complessit\u00e0 moderna. Questo articolo attinge a due conversazioni di Jerry Parker al podcast Top Traders Unplugged con Niels Kaastrup-Larsen: una ripercorre il suo percorso di Turtle di maggior successo, l&#8217;altra \u00e8 dedicata al tema dell&#8217;imparare ad amare il proprio sistema di trading. Ne emergono le ragioni per cui rifiuta l&#8217;over-engineering, il volatility targeting e l&#8217;ottimizzazione spinta, e per cui considera il trend following classico la strategia meno rischiosa che conosca. Qui raccontiamo il suo ritratto e la sua filosofia; per capire nel dettaglio da dove nasce il metodo rimandiamo all&#8217;articolo su <a href=\"https:\/\/trendfollowingtraders.com\/blog\/richard-dennis-trader\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Richard Dennis e l&#8217;esperimento dei Turtle Traders<\/a>.<\/p>\n<div style=\"position: relative; padding-bottom: 56.25%; height: 0; overflow: hidden; margin: 1.5em 0;\"><iframe style=\"position: absolute; top: 0; left: 0; width: 100%; height: 100%; border: 0;\" title=\"Jerry Parker su Top Traders Unplugged\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/JMQdbgV4jeg\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/div>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Chi \u00e8 Jerry Parker, dal Turtle a Chesapeake Capital?<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" style=\"max-width: 46%; height: auto;\" src=\"https:\/\/trendfollowingtraders.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/jerry-parker-trend-following-percorso.png\" alt=\"Il percorso di Jerry Parker nel trend following: dall'annuncio del 1983 al programma Turtle di Richard Dennis fino a Chesapeake Capital nel 1988.\" width=\"360\" \/>Nel 1983 Jerry Parker faceva il revisore contabile a Richmond, in Virginia: un lavoro che non lo appassionava, mentre coltivava come hobby la passione per la Borsa. Guardava lo show televisivo Wall Street Week, dove si parlava di trend di prezzo, controllo del rischio, piccole perdite e diversificazione, e quando si imbatt\u00e9 nella letteratura sul trend following gli &#8220;fece subito senso&#8221;. Aveva gi\u00e0 sentito parlare di Richard Dennis grazie a un articolo di rivista; quando vide sul Wall Street Journal l&#8217;annuncio con cui Richard J. Dennis e C&amp;D Commodities cercavano aspiranti trader da formare, rispose con un curriculum e una frase.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La selezione, secondo il suo racconto, fu durissima: circa mille candidati, un test di cento domande vero\/falso, una quarantina di colloqui. Jerry fu assunto nel dicembre 1983 con \u2014 dice \u2014 il punteggio pi\u00f9 alto su mille. Al colloquio, alla domanda su quanto gi\u00e0 sapesse di trading da zero a cento, rispose novanta (col senno di poi, una risposta troppo sicura), mentre Liz Cheval \u2014 l&#8217;unica donna della prima classe \u2014 disse &#8220;vicino a zero&#8221;. Seguirono due o tre settimane di formazione intensiva a Chicago, all&#8217;Union League Club: filosofia del trend following, psicologia, statistica e segnali. Il programma dei Turtle, ideato da Dennis e William Eckhardt per dimostrare che si pu\u00f2 insegnare a fare trading, era previsto per cinque anni ma fin\u00ec dopo quattro, all&#8217;inizio del 1988. A febbraio Jerry Parker fond\u00f2 Chesapeake Capital, che negli anni Duemila sarebbe diventata uno dei pi\u00f9 grandi CTA al mondo.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Cosa ha imparato dai Turtle e perch\u00e9 \u00e8 rimasto fedele al trend following?<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il valore del programma, racconta, non erano soltanto le regole, ma imparare da persone bravissime avendo come cliente lo stesso Richard Dennis \u2014 un mentore che credeva nei sistemi pi\u00f9 che nei trader. Per questo la valutazione non era sulla performance ma su una sola domanda: &#8220;hai seguito il sistema?&#8221;. Era un regime &#8220;sink or swim&#8221;: avevi le regole, il tuo compito era eseguirle. Chi guadagnava senza rispettarle rischiava il licenziamento; chi perdeva restando fedele al metodo poteva andare bene lo stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ostacolo pi\u00f9 duro, ammette, non erano i mercati ma la testa: &#8220;premere il grilletto&#8221; e rischiare davvero i soldi, e poi la tentazione di uscire troppo presto per proteggere un profitto. La soluzione era una sola: fare tutti i trade che il sistema indica, anche restare dentro pi\u00f9 a lungo di quanto sia comodo. Da qui nasce l&#8217;idea di &#8220;amare il proprio sistema&#8221;, che per Jerry Parker significa amarne soprattutto le caratteristiche sgradevoli.<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Il problema con l&#8217;amare il proprio sistema \u00e8 che devi amarne le caratteristiche\u2026 hai meno del 50% di trade vincenti, prendi tante piccole perdite, i grandi profitti diventano piccoli profitti, i profitti diventano perdite, hai i drawdown.&#8221;<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una delle domande vero\/falso del test originale era proprio questa: &#8220;un trader deve amare le perdite&#8221;. La risposta corretta era vero, perch\u00e9 tagliare le perdite fa parte del sistema \u2014 e tu ami il tuo sistema. La creativit\u00e0, curiosamente, arriv\u00f2 dopo: dentro la &#8220;turtle room&#8221; deviare aveva troppo rischio e poco vantaggio, e solo fondando Chesapeake Jerry fu &#8220;costretto&#8221; a diventare s\u00e9 stesso. Nonostante ci\u00f2, la sua fedelt\u00e0 all&#8217;originale \u00e8 rimasta quasi assoluta: &#8220;cambierei in un battito di ciglia, in un istante, se potessi migliorare \u2014 ma non ho ancora visto niente di meglio di quello che ci hanno insegnato&#8221;, dice.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Come si impara ad amare e seguire il proprio sistema di trading, secondo Jerry Parker?<\/h2>\n<div style=\"position: relative; padding-bottom: 56.25%; height: 0; overflow: hidden; margin: 1.5em 0;\"><iframe style=\"position: absolute; top: 0; left: 0; width: 100%; height: 100%; border: 0;\" title=\"Jerry Parker su Top Traders Unplugged: ama il tuo sistema di trading\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/eeVu5_NOonU\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Circa dieci anni prima di questa conversazione, Jerry Parker smise di guardare i prezzi ogni giorno e prese quello che chiama un impegno verso il processo: si descrive quasi come un martire, disposto a soffrire e a fare ci\u00f2 che quasi tutti trovano difficile, cio\u00e8 restare fedele al piano proprio quando non sta funzionando. Met\u00e0 del mestiere, spiega, \u00e8 costruire buoni sistemi; \u00abalmeno l&#8217;altro 50%\u00bb \u00e8 eseguirli davvero, un trade dopo l&#8217;altro. Si \u00e8 pagati per fare la cosa giusta su ogni operazione, non per indovinare l&#8217;esito. A Chesapeake questa disciplina \u00e8 resa strutturale: un gruppo progetta i sistemi e genera gli ordini ogni giorno, un altro li esegue \u2014 una separazione dei ruoli che funziona da controllo interno e toglie spazio all&#8217;emotivit\u00e0.<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Un sistema vincente dev&#8217;essere duro, dev&#8217;essere difficile. Non cercare comodit\u00e0, agio e piacere: se ti fa sentire bene, probabilmente \u00e8 sbagliato.&#8221;<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lezione pi\u00f9 importante appresa dalle esperienze peggiori \u00e8 che mantenere il 100% di coerenza e disciplina conta pi\u00f9 di quasi tutto, persino pi\u00f9 che costruire sistemi migliori: anche con un metodo mediocre si sta meglio a seguirlo alla lettera che a tentare di indovinare. Da qui la sua gestione asimmetrica del rischio: su ogni operazione rischia una quota fissa e piccola \u2014 circa 50 punti base \u2014 ma sul guadagno di un trade vincente \u00e8 \u00abliberale\u00bb e lo lascia correre. La volatilit\u00e0 sui profitti non \u00e8 rischio, e stringere gli stop per proteggerli \u00e8 l&#8217;errore che taglia i grandi trend. Una volta che il backtest mostra quanto il sistema pu\u00f2 produrre, resta solo avere fiducia e continuare a fare quei trade; i suoi errori peggiori, ammette, sono nati dalla mancanza di disciplina.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 Jerry Parker predica la semplicit\u00e0 contro l&#8217;over-engineering?<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" style=\"max-width: 46%; height: auto;\" src=\"https:\/\/trendfollowingtraders.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/jerry-parker-trend-following-semplice.png\" alt=\"Semplice contro complicato secondo Jerry Parker: il trend following classico batte i sistemi over-engineered che migliorano solo il backtest.\" width=\"360\" \/>La minaccia numero uno, per Jerry Parker, non sono i mercati ma l&#8217;over-engineering: aggiungere componenti \u2014 prese di profitto anticipate, mean reversion, moduli di &#8220;risk management&#8221; o &#8220;portfolio management&#8221; \u2014 che migliorano il backtest ma non il futuro, tagliano i profitti buoni e distruggono la robustezza. \u00c8 un errore in cui Chesapeake stessa cadde nei primi anni Duemila, quando per ridurre i drawdown introdusse elementi non-trend-following e sistemi troppo ottimizzati; furono eliminati intorno al 2007.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il paradosso che lo rende cauto \u00e8 che le cattive idee possono &#8220;funzionare&#8221; a lungo. Ridurre la volatilit\u00e0 o incassare presto un profitto pu\u00f2 rendere bene negli anni piatti, e questo inganna: giudicare un metodo su un campione piccolo \u00e8 fuorviante. La regola di Dennis lo diceva gi\u00e0 \u2014 un&#8217;idea sbagliata pu\u00f2 sembrare vincente per un po&#8217;. Per questo Jerry Parker preferisce poche regole robuste, testate su migliaia di operazioni, a un impianto elegante che ottimizza il passato. L&#8217;unica evoluzione strutturale che rivendica \u00e8 aver allungato l&#8217;orizzonte temporale, per non farsi &#8220;segare&#8221; dai trend pi\u00f9 nervosi. Il resto \u00e8 la stessa logica che spieghiamo nella guida su <a href=\"https:\/\/trendfollowingtraders.com\/blog\/come-funziona-il-trend-following\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">come funziona il trend following<\/a>.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Che ruolo hanno il lungo periodo e la diversificazione?<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" style=\"max-width: 46%; height: auto;\" src=\"https:\/\/trendfollowingtraders.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/jerry-parker-trend-following-principi.png\" alt=\"I tre principi del trend following di Jerry Parker: semplicit\u00e0 radicale, trend di lungo periodo e diversificazione ampia su molti mercati.\" width=\"360\" \/>La diversificazione \u00e8 il primo pilastro, quasi un&#8217;ossessione: aggiungere quanti pi\u00f9 mercati possibile per spartire il budget di rischio, anche tra strumenti correlati (purch\u00e9 mai correlati al cento per cento). Chesapeake spinse su mercati non statunitensi e, quando apr\u00ec la borsa OneChicago, sui single stock futures, dove per anni fu quasi l&#8217;unico CTA presente. Pi\u00f9 mercati significano pi\u00f9 occasioni di intercettare i pochi grandi trend che pagano tutto il resto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;altra gamba \u00e8 il tempo. Il trend following di breve termine, osserva, ha smesso di funzionare bene gi\u00e0 alla fine degli anni Novanta, mentre quello di lungo periodo ha continuato a reggere \u2014 con l&#8217;ovvia eccezione dei mercati privi di trend, dove nulla funziona. Allungare l&#8217;orizzonte serve proprio a lasciare spazio ai movimenti ampi e a non farsi espellere dai ritracciamenti. \u00c8 il motivo per cui, come racconta anche nella sua <a href=\"https:\/\/trendfollowingtraders.com\/blog\/michael-covel-jerry-parker-trend-following\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">intervista con Michael Covel<\/a>, considera il trend following classico pi\u00f9 solido delle mode di breve.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Come gestisce il rischio e i drawdown?<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui arriva la sua tesi pi\u00f9 controintuitiva: il trend following \u00e8 la strategia meno rischiosa che conosca. Non perch\u00e9 eviti le perdite, ma perch\u00e9 le mette in conto \u2014 diversificazione ampia, approccio sistematico testato, natura di lungo periodo, piccole perdite tagliate, profitti lasciati correre e trailing stop basati solo sui prezzi. A rovinarlo, dice, non \u00e8 il metodo ma le decisioni di business: troppa leva, che trasforma un drawdown fisiologico in un crollo del 30-40%, e commissioni o fee troppo alte. Con il senno di poi, ammette, un programma a leva pi\u00f9 bassa sarebbe stato migliore anche dal punto di vista imprenditoriale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ne \u00e8 prova la lezione del biennio 2007-2008: dopo un drawdown nel 2007, Chesapeake ridusse la leva &#8220;nel momento sbagliato&#8221;, e cos\u00ec il 2008 \u2014 un anno eccellente per il settore \u2014 risult\u00f2 mediocre per il fondo. La morale \u00e8 una leva moderata e costante nel tempo, non aggiustata dall&#8217;emotivit\u00e0. C&#8217;\u00e8 poi la scelta dei mercati: un peso del 40-50% del rischio sulle commodities, rimaste piatte per anni, aveva penalizzato i risultati, mentre gestori con esposizione minore avevano fatto meglio. Non era il trend following a essersi &#8220;rotto&#8221;, ma una decisione di allocazione. Sul modo di calibrare stop e size rimandiamo alla guida sulla <a href=\"https:\/\/trendfollowingtraders.com\/blog\/gestione-del-rischio-nel-trading\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">gestione del rischio nel trading<\/a> e a quella sul <a href=\"https:\/\/trendfollowingtraders.com\/blog\/money-management-trading\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">money management nel trading<\/a>.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Cosa pu\u00f2 imparare un trader oggi da Jerry Parker?<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima lezione riguarda le uscite. Ripetendo un&#8217;idea che attribuisce a Michael Covel, Jerry Parker corregge il vecchio motto &#8220;prendi una piccola perdita&#8221; in &#8220;prendi una perdita ottimale&#8221;: uno stop troppo stretto ti fa uscire di continuo e abbassa troppo la percentuale di vincite, uno troppo largo costa caro. L&#8217;ampiezza di stop e trailing determina direttamente il win rate, che nel suo metodo vive nella fascia bassa dei 40%, mai nei 30 o nei 20. Meno della met\u00e0 dei trade \u00e8 vincente, e va bene cos\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda riguarda come scegliere un gestore o una strategia. Guarda i track record \u2014 la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 la longevit\u00e0 \u2014 ma non illuderti di predire chi saranno i migliori.<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Non pensare nemmeno per un istante di poter individuare in anticipo chi saranno i cinque migliori in futuro.&#8221;<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Meglio, dice, affidarsi a una ventina di gestori solidi, perch\u00e9 su dieci-vent&#8217;anni la maggior parte dei programmi trend following rende all&#8217;incirca lo stesso; gli investitori restano scioccati quando &#8220;il migliore&#8221; ha un anno pessimo, come se potesse sfuggire alle leggi comuni. Attenzione infine a non confondere managed futures e trend following: sono cose diverse, e la scelta dei mercati conta quanto il metodo. Per chi vuole una versione moderna e replicabile di questo approccio, un buon punto di partenza \u00e8 il nostro articolo su <a href=\"https:\/\/trendfollowingtraders.com\/blog\/nick-radge\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un trend following semplice e replicabile<\/a>. La fonte diretta di questa intervista \u00e8 la pagina di <a href=\"https:\/\/www.toptradersunplugged.com\/guests\/jerry-parker\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Jerry Parker su Top Traders Unplugged<\/a>.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Domande frequenti su Jerry Parker<\/h2>\n<h3>Chi \u00e8 Jerry Parker?<\/h3>\n<p>Jerry Parker \u00e8 un trader statunitense noto come il Turtle di maggior successo di sempre. Ex commercialista in Virginia, nel 1983 fu selezionato da Richard Dennis nel celebre esperimento dei Turtle Traders e nel 1988 fond\u00f2 Chesapeake Capital, diventata negli anni Duemila uno dei maggiori CTA al mondo. \u00c8 un difensore del trend following classico e sistematico.<\/p>\n<h3>Cos&#8217;\u00e8 Chesapeake Capital?<\/h3>\n<p>Chesapeake Capital (Management) \u00e8 la societ\u00e0 di gestione fondata da Jerry Parker nel febbraio 1988, dopo la fine del programma Turtle. Ottenne il primo cliente istituzionale tramite Paul Saunders a Kidder, Peabody &amp; Co. e crebbe fino a diventare uno dei pi\u00f9 grandi CTA trend following al mondo. Applica un approccio sistematico di lungo periodo su molti mercati.<\/p>\n<h3>Jerry Parker era uno dei Turtle Traders?<\/h3>\n<p>S\u00ec. Jerry Parker faceva parte della prima classe di Turtle Traders reclutata da Richard Dennis e William Eckhardt nel 1983, l&#8217;esperimento nato per dimostrare che si pu\u00f2 insegnare a fare trading. Secondo il suo racconto ottenne il punteggio pi\u00f9 alto al test di selezione e rest\u00f2 fedele quasi integralmente alle regole apprese in quel programma.<\/p>\n<h3>Cosa intende Jerry Parker per trend following &#8220;classico&#8221; o semplice?<\/h3>\n<p>Intende restare fedele alle regole originali insegnate da Richard Dennis \u2014 piccole perdite tagliate, profitti lasciati correre, trailing stop sui prezzi, ampia diversificazione e orizzonte di lungo periodo \u2014 evitando l&#8217;over-engineering, cio\u00e8 componenti aggiuntivi come prese di profitto anticipate, mean reversion o ottimizzazioni spinte che migliorano il backtest ma non i risultati futuri e riducono la robustezza.<\/p>\n<h3>Questo articolo \u00e8 un consiglio di investimento?<\/h3>\n<p>No. Questo articolo racconta il ritratto e le opinioni di Jerry Parker come emergono da un&#8217;intervista del 2014, a scopo esclusivamente informativo e formativo. I numeri, le date e gli aneddoti citati sono dati storici, non promesse n\u00e9 sollecitazioni a operare. Il trend following comporta un rischio concreto di perdita del capitale.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>I contenuti di questo articolo hanno scopo esclusivamente informativo e formativo e riportano opinioni ed esperienze personali di Jerry Parker cos\u00ec come emerse in un&#8217;intervista del 2014 al podcast Top Traders Unplugged; non costituiscono consulenza finanziaria n\u00e9 un invito a operare. I fatti, gli aneddoti, le date e i numeri riferiti (la selezione dei Turtle, le percentuali di trade vincenti, i drawdown e i rendimenti citati, il peso delle commodities) sono dati storici e ricordi personali ancorati all&#8217;epoca dell&#8217;intervista, non promesse di risultato. Non viene garantito alcun guadagno: il trading e il trend following comportano un rischio concreto di perdita del capitale e i risultati passati non garantiscono quelli futuri.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Jerry Parker, il Turtle che fond\u00f2 Chesapeake Capital, spiega perch\u00e9 resta fedele a un trend following semplice e sistematico.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":26940,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false,"rank_math_title":"Jerry Parker: filosofia del trend following classico","rank_math_description":"Jerry Parker, il Turtle che fond\u00f2 Chesapeake Capital, spiega perch\u00e9 resta fedele a un trend following semplice e sistematico.","rank_math_focus_keyword":"Jerry Parker"},"categories":[2887],"tags":[],"class_list":["post-26883","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-podcast-interviste"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/trendfollowingtraders.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Jerry-Parker-la-semplicita-radicale-del-trend-following.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/trendfollowingtraders.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26883","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/trendfollowingtraders.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/trendfollowingtraders.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/trendfollowingtraders.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/trendfollowingtraders.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26883"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/trendfollowingtraders.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26883\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26945,"href":"https:\/\/trendfollowingtraders.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26883\/revisions\/26945"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/trendfollowingtraders.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26940"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/trendfollowingtraders.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26883"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/trendfollowingtraders.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26883"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/trendfollowingtraders.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26883"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}